Titolo Proprio: Atricapilla [capinera] con rapa coltivata
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 757
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39(CAPINERA)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 9 x 10,5
Tag: uccello , testa , beccafico ,

Gli autori antichi come Aristotele e Plinio il Vecchio, così come i più recenti e contemporanei di Aldrovandi, tra cui Gesner e Belon, tramandano che la capinera e il beccafico siano il medesimo uccello in quanto mutano l'uno nell'altro. Infatti, all'inizio dell'autunno la capinera diventerebbe beccafico, per poi trasformarsi nuovamente in capinera subito dopo l'autunno. Secondo queste credenze, non vi sarebbe tra loro alcuna differenza se non nel colore del piumaggio e nel canto. Il nome "beccafico" deriva dal fatto che in autunno questi uccelli si nutrono di fichi, accumulando una grande quantità di grasso che permetteva di catturarli facilmente; il termine "capinera" deriva invece dal caratteristico colore nero del capo del maschio.
L'illustrazione nel trattato mostra infatti la testa, il dorso, la coda e le penne remiganti delle ali interamente neri. Le ali, nella parte superiore, sono invece di colore verde, mentre il ventre è giallastro. Il becco è nero, di media grandezza e alquanto ricurvo all'estremità; anche le zampe, i piedi e le unghie sono neri. Accanto all'uccello è raffigurata una pianta di navone coltivato
Immagine aderente
Bibliografia:
Immagini Interne a confronto
Nessuna immagine a confronto
Immagini Esterne a confronto
Nessuna immagine a confronto